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Simone Vellei

👨 Senior Backend Developer at Cybus | ☁️ Cloud Adept | 🐧Linux/IoT Expert | 🏝️ Full-remote Addicted

Il lavoro agile uccide

Robert Rodriguez é un maestro (assieme a Quentin Tarantino) dei film d’exploitation in chiave moderna. Un genere di film che, mettendo da parte i valori artistici, risalta scene di violenza ed offre agli spettatori una visione cruda della realtà.

Sì, ma cosa c’entra Rodriguez col lavoro agile? Ve lo spiego. Dovete, però, aver presente la scena del film Machete nella quale fuoriuscendo da una potente esplosione, l’assassino a cavallo di una moto, strazia i suoi nemici con una mitragliatrice. Machete uccide. È proprio questa improbabile scena ad essersi palesata nella mia mente quando ho letto che il lavoro agile uccide.

12 indizi che dello smartworking non hai capito nulla

Il 31 Agosto 2022 terminerà la semplificazione, adottata durante l’emergenza covid, per la gestione dei lavoratori in smartworking. Non ci saranno, quindi, ulteriori proroghe ed ogni dipendente che vorrà lavorare in tale modalità avrà bisogno di una riformulazione del contratto. Esattamente come nel periodo pre-covid. Se da un lato il legislatore ha disatteso le richieste di molti per un nuovo e più semplice accesso al lavoro agile, dall’altro le aziende dovranno far fronte alle esigenze di chi, provato lo smartworking, lo preferiscono al lavoro in presenza.

Esercizio scrittura n.2

Il seguente racconto proviene da un secondo esercizio per il corso di scrittura. Scrivi o muori prevede di seguire un flusso narrativo come se si fosse minacciati da un uomo armato. La foto di copertina è generata dall’intelligenza artificiale a partire dai versi delle due canzoni presenti nel testo.


Sebbene non avesse avuto ancora l’età per bere alcolici, Marco decise di entrare in un bar e consumare la sua prima droga. Camminava per la strada principale del paese, una piccola cittadina di appena sedicimila abitanti. Lo conoscevano tutti come bravo ragazzo. Il sole picchiava forte quel pomeriggio, dissero che fosse l’estate più calda degli ultimi tempi, o almeno era quello che lui era riuscito a carpire dal telegiornale delle venti. Pensò come fosse buffo che i servizi meteo si divertissero a bucare il guinness dei record ogni anno nell’estate successiva. Ogni anno era più caldo del precedente. Gli ritornò in mente un’altra notizia che parlava di qualcosa legata al cambiamento climatico, ma lui in quel momento era troppo occupato a manomettere il suo motorino per farlo andare più veloce.

Esercizio scrittura n.1

Questo che segue è un esercizio creativo, assegnato durante una lezione del corso di scrittura. Non ha alcuna pretesa, se non quella di essere memorizzato qui per il futuro. L’esercizio prevede di rubare l’incipit di un romanzo qualsiasi e di continuare a scrivere un breve racconto. Ho scelto Violeta di Isabel Allende. L’immagine di copertina è stata generata attraverso l’uso di intelligenza artificiale.


Sono venuta al mondo un venerdì di tempesta del 1920, l’anno del flagello.

L'informatico

Che mestiere fai?

Forse qualcuno ricorderà la famosa scena del treno del film Totò a colori nella quale Antonio Scannagatti (Totò) si trova a condividere lo scompartimento di un vagone letto con l’onorevole Cosimo Trombetta. Lo Scannagatti, uomo di mondo con tre anni di militare a Cuneo sulle spalle, incerto ed incredulo sulla personalità del suo compagno di viaggio ad un certo punto domanda: “Oh! E che mestiere fai?”. L’onorevole, con le incredibili peripezie che condiscono un eterno film comico, tenta di spiegare al povero Scannagatti che, prima di essere eletto, era un ostetrico.

Io, me e Martin

Martin è un musicista svedese, uno di quelli a cui piace sperimentare con la musica elettronica. La sua passione per la musica lo ha portato, nel corso degli anni, a sviluppare strumenti musicali dotati di un’anima. Ingranaggi, motori elettrici e strutture di legno che compongono forme d’arte innovative che si sposano perfettamente col genere suonato.

Dopo aver sviluppato Music Box, un particolare carillon alimentato da nastri di carta forati, e Modulin, un sintetizzatore-violino, Martin si dedica al grande progetto della sua vita: la Marble Machine. Non un singolo strumento, ma un complesso sistema meccanico che possa far suonare in maniera sincronizzata uno xilofono, una batteria e un basso. Seguono anni di intenso lavoro per Martin e, nel 2016, pubblica su youtube un video dimostrativo del funzionamento della sua nuova opera. Al momento in cui sto scrivendo questo video conta quasi 215 milioni di visualizzazioni!