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Simone Vellei

👨 Senior Backend Developer at Cybus | ☁️ Cloud Adept | 🐧Linux/IoT Expert | 🏝️ Full-remote Addicted

3 anni da remoto, 12 lezioni imparate

Ho sempre sognato di lavorare da remoto. La possibilità di gestire il mio tempo, di lavorare da qualsiasi luogo e di conciliare meglio vita personale e professionale sembrava un’utopia fino a pochi anni fa. Intendiamoci, ci sono stati Paesi precursori, come gli Stati Uniti, dove il lavoro da remoto, oggi, è una realtà consolidata, o i paesi scandinavi, dove la flessibilità lavorativa rappresenta una prassi diffusa. Ma in Italia, fino a pochi anni fa, il lavoro da remoto era considerato un vero e proprio tabù. I motivi? Ho passato l’intera vita professionale a pormi questa domanda e, nel contesto italiano, la risposta principale è sempre stata la stessa: il fattore culturale.

NetBSD on a ROCK64 Board

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Questo post è stato originariamente scritto in inglese e tradotto in italiano tramite AI. Se noti errori di traduzione o passaggi poco chiari, segnalamelo pure.

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Questo è il seguito del post precedente FreeBSD su una scheda ROCK64. Per farla breve, ho avuto la possibilità di resuscitare 4 single-board computer che stavano raccogliendo polvere nel mio ufficio. Ho deciso di installare FreeBSD su uno di essi ed è stato un successo. Questa volta ti mostrerò come e perché ho installato NetBSD su una seconda scheda ROCK64.

FreeBSD on a ROCK64 Board

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Questa è la storia di una scheda embedded e di un sistema BSD. Il titolo avrebbe potuto essere “Come resuscitare una scheda dimenticata e innamorarsi di nuovo dei sistemi operativi BSD”. Tutto è iniziato 6 anni fa quando ho comprato 4 schede Pine Rock64, con un progetto ben pianificato in mente. Ogni scheda era equipaggiata con un processore Rockchip RK3328 quad-core ARM Cortex A53 a 64 bit, 4 GB di RAM, 32 GB di memoria eMMC e una porta Ethernet Gigabit.

Anthropic's Claude Integration with Go and Lingoose

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Nel mondo in continua evoluzione dell’intelligenza artificiale, è arrivato un nuovo assistente AI chiamato Claude, che sta attirando molta attenzione. Creato da un’azienda chiamata Anthropic, Claude è incredibilmente intelligente e riesce a comprendere e comunicare con gli esseri umani in modi molto naturali e simili a quelli umani.

Empowering Go: unveiling the synergy of AI and Q&A pipelines

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Nel regno dell’intelligenza artificiale e del machine learning, la ricerca efficiente di similarità è un componente critico per compiti che vanno dai sistemi di raccomandazione al riconoscimento delle immagini. In questo post, esploreremo l’implementazione della ricerca di similarità vettoriale in Go, utilizzando il framework LinGoose per indicizzare e interrogare vettori in un database Qdrant.

Grok: la guida del viaggiatore intergalattico dell'intelligenza artificiale

L’Intelligenza Artificiale ha compiuto un ulteriore salto in avanti con la recente presentazione di Grok, un modello di IA che canalizza l’arguzia e la saggezza della Guida del Viaggiatore Intergalattico. Grok è più di una semplice IA; è un compagno di conoscenza che mira a rispondere alle tue domande, suggerire quali domande porre e aggiungere un tocco di umorismo alla conversazione. In questo post, esploreremo le caratteristiche chiave di Grok, le sue potenziali applicazioni e impatti e il percorso dietro la sua creazione.