<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Simone Vellei - Blog</title><link>https://simonevellei.com/</link><description>Blog di Simone Vellei su Go, backend, AI agents, produttività e lavoro da remoto.</description><generator>Hugo -- gohugo.io</generator><language>it</language><managingEditor>henomis@gmail.com (Simone Vellei)</managingEditor><webMaster>henomis@gmail.com (Simone Vellei)</webMaster><copyright>© 2025 Simone Vellei. All rights reserved.</copyright><lastBuildDate>Sun, 04 Oct 2026 09:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://simonevellei.com/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Packtrail 1.0.0: workflow durevoli solo con NATS</title><link>https://simonevellei.com/packtrail-1.0.0-durable-workflows-on-nats/</link><pubDate>Sun, 04 Oct 2026 09:00:00 +0200</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/packtrail-1.0.0-durable-workflows-on-nats/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/packtrail002.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>Quando ho scritto di Packtrail per la prima volta, il discorso stava in una frase: un motore di workflow durevoli che non ha bisogno di altro che NATS. Niente database, niente coordinatore, niente una seconda cosa da tenere in vita.</p>
<p>Oggi quella frase riceve un numero di versione. <strong>Packtrail 1.0.0 è uscito.</strong></p>
<h2 id="la-seconda-volta">La seconda volta</h2>
<p>Ecco la parte che di solito non metto in un post di rilascio: la 1.0.0 non è la prima bozza con un tag più elegante. È il secondo tentativo.</p>]]></description></item><item><title>Simulare l'opinione pubblica con Phero</title><link>https://simonevellei.com/simulating-public-opinion-with-phero/</link><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/simulating-public-opinion-with-phero/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/phero011.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>Una singola risposta di un LLM ha una forma ordinata e sicura. L&rsquo;opinione pubblica no.</p>
<p>Quando cambia una policy, esce un prodotto o un&rsquo;azienda annuncia qualcosa di impopolare, la parte interessante raramente è la prima reazione. È quello che succede dopo, quando le persone vedono le reazioni degli altri. Gli argomenti si irrigidiscono. Nascono coalizioni. Un&rsquo;obiezione pratica diventa la frase che tutti ripetono. Un punto debole sparisce perché nessuno lo raccoglie.</p>]]></description></item><item><title>Phero 1.0.0: il linguaggio chimico degli agenti AI</title><link>https://simonevellei.com/phero-1.0.0-the-chemical-language-of-ai-agents/</link><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 16:00:00 +0200</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/phero-1.0.0-the-chemical-language-of-ai-agents/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/phero010.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>Dopo una lunga serie di release <code>0.0.x</code>, Phero raggiunge finalmente la <strong>v1.0.0</strong>.</p>
<h2 id="ce-labbiamo-fatta">Ce l&rsquo;abbiamo fatta</h2>
<p>C&rsquo;è una sensazione particolare nel tagliare il tag <code>1.0.0</code>. Le versioni <code>0.0.x</code> sono un cantiere: abbatti muri, sposti le scale, ci dormi sopra e le ricostruisci il mattino dopo. <code>1.0.0</code> è il momento in cui apri finalmente la porta e dici: <em>è pronto, e ci metto la faccia.</em></p>
<p>Oggi Phero supera quella soglia.</p>
<p>Se non lo conoscete ancora: <strong>Phero è un framework Go per costruire sistemi AI multi-agente cooperativi.</strong> Non un wrapper per LLM, ma un insieme di primitive piccole e componibili per orchestrazione, tool, RAG, memoria e comunicazione tra agenti, tutto provider-agnostic by design.</p>]]></description></item><item><title>L'80% che nessuno mostra nelle demo: una guida pratica alla parte difficile del software</title><link>https://simonevellei.com/the-80-percent-ai-doesnt-demo/</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 19:00:00 +0200</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/the-80-percent-ai-doesnt-demo/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/ai003.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>Una demo che funziona è una promessa che il sistema non ha ancora accettato di mantenere.</p>
<p>In un <a href="/ai-is-the-fifth-technology-to-make-developers-obsolete/" rel="">articolo precedente</a> ho sostenuto che scrivere codice è, per Pareto, circa il 20% del lavoro, e che l&rsquo;altro 80% è la parte che l&rsquo;AI non sostituisce. Quell'80% l&rsquo;avevo liquidato con una serie di punti elenco, e via. È stata una scorciatoia. Quei punti elenco sono l&rsquo;intero argomento, e meritano più di una lista.</p>]]></description></item><item><title>L'AI è la quinta tecnologia che renderà obsoleti gli sviluppatori</title><link>https://simonevellei.com/ai-is-the-fifth-technology-to-make-developers-obsolete/</link><pubDate>Sun, 24 May 2026 20:02:47 +0200</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/ai-is-the-fifth-technology-to-make-developers-obsolete/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/ai002.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>Ogni decennio, puntuale come un orologio svizzero, qualcuno annuncia che gli sviluppatori sono finiti. Il rito è sempre lo stesso: una nuova tecnologia promette di rendere superflua la figura del programmatore, qualcuno scrive un articolo trionfale, i decision maker si sentono autorizzati a sognare margini più alti.</p>
<h2 id="quattro-precedenti">Quattro precedenti</h2>
<h3 id="anni-80-i-linguaggi-di-quarta-generazione">Anni &lsquo;80: i linguaggi di quarta generazione</h3>
<p>I 4GL promettevano la fine della programmazione tradizionale: il responsabile del controllo di gestione avrebbe scritto da solo i suoi report, l&rsquo;analista commerciale avrebbe disegnato il suo gestionale. Per qualche tempo è andata bene, finché i sistemi sono rimasti piccoli. Poi il dato è cresciuto, i requisiti si sono fatti articolati, le performance hanno iniziato a degradare. Alla fine sono arrivati i programmatori a riscrivere tutto in linguaggi general-purpose.</p>]]></description></item><item><title>Cinque riforme urgenti per uno stato laico e antifascista</title><link>https://simonevellei.com/cinque-riforme-urgenti-per-uno-stato-laico-e-antifascista/</link><pubDate>Sun, 21 Dec 2025 14:01:42 +0100</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/cinque-riforme-urgenti-per-uno-stato-laico-e-antifascista/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/religione001.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>In un&rsquo;epoca in cui le democrazie occidentali si confrontano con crescente pluralismo religioso e culturale, la questione della laicità dello Stato torna al centro del dibattito pubblico. Il rapporto tra istituzioni pubbliche e confessioni religiose, modellato in Italia da accordi che risalgono al regime fascista, necessita di una profonda revisione per garantire pari dignità a tutti i cittadini, credenti e non credenti.</p>
<p>Propongo qui <strong>cinque riforme fondamentali</strong> che uno Stato autenticamente laico e antifascista dovrebbe considerare, partendo dal presupposto che laicità non significa ostilità verso la religione, ma piuttosto neutralità delle istituzioni e uguale trattamento per tutti.</p>]]></description></item><item><title>L'AI Act europeo va riscritto</title><link>https://simonevellei.com/lai-act-europeo-va-riscritto/</link><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 15:34:36 +0100</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/lai-act-europeo-va-riscritto/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/ai001.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>L&rsquo;Europa sta commettendo un errore strategico di portata storica. Mentre Stati Uniti e Cina investono centinaia di miliardi nell&rsquo;intelligenza artificiale e trasformano radicalmente le loro economie, noi ci stiamo ingessando in una ragnatela burocratica che rischia di condannarci all&rsquo;irrilevanza tecnologica.</p>
<h2 id="il-paradosso-europeo-etica-senza-innovazione">Il paradosso europeo: Etica senza innovazione</h2>
<p>L&rsquo;AI Act, entrato in vigore quest&rsquo;anno, rappresenta il culmine di un approccio regolatorio che privilegia sistematicamente i rischi rispetto ai benefici. È la stessa logica che ha ispirato il GDPR e il Green Deal: l&rsquo;Europa come &ldquo;fabbrica di standard etici&rdquo; piuttosto che di tecnologie competitive.</p>]]></description></item><item><title>Chi si lamenta non ha spirito aziendale: la scusa perfetta per non migliorare mai</title><link>https://simonevellei.com/chi-si-lamenta-non-ha-spirito-aziendale-la-scusa-perfetta-per-non-migliorare-mai/</link><pubDate>Fri, 28 Nov 2025 11:02:25 +0100</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/chi-si-lamenta-non-ha-spirito-aziendale-la-scusa-perfetta-per-non-migliorare-mai/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/azienda002.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>È lunedì mattina, durante il meeting tecnico, Marco fa notare che l&rsquo;attrezzatura di laboratorio necessaria per i test di validazione continua a dare risultati inconsistenti, rallentando la sperimentazione di settimane. Serve una calibrazione o forse una sostituzione. Il responsabile del dipartimento annuisce distrattamente e passa al punto successivo dell&rsquo;agenda. Alla pausa caffè, un collega più anziano si avvicina a Marco: &ldquo;Guarda che qui non si apprezzano quelli che vedono sempre problemi. Chi si lamenta troppo non ha spirito aziendale.&rdquo;</p>]]></description></item><item><title>Abbiamo sempre fatto così: anatomia di una frase killer per l'innovazione</title><link>https://simonevellei.com/abbiamo-sempre-fatto-cos%C3%AC-anatomia-di-una-frase-killer-per-linnovazione/</link><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 10:01:42 +0100</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/abbiamo-sempre-fatto-cos%C3%AC-anatomia-di-una-frase-killer-per-linnovazione/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/azienda001.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>Esiste una frase che, pronunciata con sufficiente convinzione, può fermare sul nascere qualsiasi tentativo di innovazione. Non è volgare, non è aggressiva, anzi suona persino rassicurante. Eppure, &ldquo;abbiamo sempre fatto così&rdquo; rappresenta uno dei più insidiosi ostacoli alla crescita di un&rsquo;organizzazione.</p>
<p>A prima vista sembra innocua, quasi saggia: racchiude l&rsquo;esperienza accumulata, la sicurezza delle procedure consolidate, la tranquillità di ciò che è noto. Ma dietro questa apparente solidità si nasconde qualcosa di molto più pericoloso: un rifiuto implicito a mettere in discussione il presente e a immaginare un futuro diverso.</p>]]></description></item><item><title>Se è troppo porno, tolgo</title><link>https://simonevellei.com/se-%C3%A8-troppo-porno-tolgo/</link><pubDate>Mon, 03 Nov 2025 13:35:16 +0100</pubDate><author>Simone Vellei</author><guid>https://simonevellei.com/se-%C3%A8-troppo-porno-tolgo/</guid><description><![CDATA[<div class="featured-image">
                <img src="/images/educazione001.png" referrerpolicy="no-referrer">
            </div><p>Se l&rsquo;Italia fosse un utente internet alla ricerca di emozioni su siti porno, sono sicuro accederebbe alla categoria &ldquo;<strong>Burocrazia</strong>&rdquo; o, magari, &ldquo;<strong>Tecnofobia</strong>&rdquo;, inventate e create sul momento ad uso e consumo del bel Paese. C&rsquo;e un amore viscerale per tutto ciò che prevede soluzioni pressappochiste, fuori da ogni <strong>realtà tecnica</strong> e di buon senso. L&rsquo;aria è pervasa da un misto di <strong>sadomasochismo</strong> delle scelte tecniche guidate da burocrati e quella sensazione che, se ci fosse un <em>Great Firewall</em> come quello cinese, quasi quasi qualcuno godrebbe nell&rsquo;aver applicato l&rsquo;egemonia di uno <strong>stato etico</strong>. Per cui parliamo di porno, ma se è troppo, ditemelo, che tolgo.</p>]]></description></item></channel></rss>